Visualizzazione post con etichetta New Life. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta New Life. Mostra tutti i post

sabato 3 agosto 2013

Pane e Vernice ☆ Crumb's atelier

Se son stelle
brilleranno


nell'attesa...? si specchiano!









Insieme alla stella 
in ceramica hand made lo
specchio in stile degli anni'70
...
 era dorato, ora non lo é più
...

mercoledì 26 giugno 2013

❤ Chi é la più bella del reame?

Ho sempre amato le storie... Il racconto, la fiaba, la narrazione di un evento, di un’avventura, di un viaggio, il racconto di un’amicizia nata e finita… Il come e il perché! Amo scrivere le storie, amo leggerle. C’è chi mi dice che ama parlare con me perché racconto… Mi piace la storia in generale, anche la “storia dell’uomo e della terra” e chi mi conosce più da vicino sa che ho fatto del passato vicino e lontano e della sua narrazione anche la mia professione… Ho ancora i miei libri delle fiabe di quando ero bambina, mai abbandonati, quelli che la domenica mattina, quando ancora tutti dormivano, andavo a prendere sulla vecchia libreria dell’ingresso. Forse proprio l’amore per le storie, per il racconto mi ha spinto un giorno ad aprire questo blog, il piacere di raccontare e raccontarsi… La narrazione è un’attitudine… e fa parte di me… , ma c’è chi racconta storie senza bisogno di parlare. Sono gli oggetti che amo… venuti da lontano… passati di mano in mano. Sono oggetti che cerco proprio per questo, proprio perché hanno un passato da raccontare. Quando li trovo non mi limito ad impossessarmene: vorrei sapere l’impossibile da loro, la storia, le origini. Voglio sapere quando sono nati e dove, a chi sono appartenuti, a chi e a cosa sono serviti… Non sempre possono raccontarti tutto ma, penso io… A volte non serve… A volte basta guardarli… Riaccendere una candela su di un vecchio candelabro sapendo che centinaia e centinaia di candele vi sono già state accese in passato, tenere tra le mani un vecchio specchio in cui tanti tantissimi volti si sono specchiati… E si sono visti invecchiare... Forse un’affascinante donna, negli anni trenta, teneva questo specchio sulla sua consolle… Chissà… in Inghilterra forse… Ora…é arrivato alla bancarella delle Briciole. Lo conserviamo nel Nano Atelier e ce lo portiamo appresso affinché possiate specchiarvici anche voi. Ora anche noi possiamo chiedere al  nuovo-vecchio specchio: “Specchio, specchio delle mie brame, dimmi… Chi è la più bella del reame?”… forse non ci risponderà come accadeva nella ben nota fiaba ma già è nata una leggenda. Non ne avete sentito parlare? Pare che ogni volta che ci si riflette in questo specchio l’immagine rimanga riflessa per sempre… L'immagine invecchia e noi no… Come nel dipinto di cui raccontava quel grand dandy di un Oscar… Oscar? Dandy? Si certo… Ma questa è un’altra storia… La racconteremo un’altra volta








Sentiti ringraziamenti a chi si prodiga affinché io riesca ad avere materia prima per tali ispirazioni... all'amica Dani di http://www.ruedelabroc.com/ che mi asseconda in ogni richiesta più folle riuscendo dove nessuno é mai riuscito... Grazie alle amiche che mi seguono con stima ed affetto... anche a quelle che potrebbero semplicemente varcare la porta di casa e chiedere e preferiscono presenziare in bancarella portandomi abbracci, gioia e tanta tanta felicità... Grazie a tutti voi, nuovi e vecchi amici... Vi informo che non potrò dare nuove comunicazioni fino al termine della prossima settimana... L'appuntamento in bancarella é per il 6 luglio a Rovereto, sempre tempo permettendo, e salvo cambiamenti all'ultima briciola... A presto...

sabato 20 aprile 2013

Pane e Vernice ❤ Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei...

Last Crumbs Home Relooking ❤
Sperando di essere d'aiuto alle amiche che mi chiedono consigli... 

Bene... Chi mi conosce sa... Lo sa che non sto mai ferma, che sono sempre in fermento, che la mia mente e le mie mani sono sempre all'opera. Se lasciamo perdere l'architetto mobiliere che in senso buono mi disse che era difficile trovare clienti tanto "interventiste" che rendevano il loro lavoro più complicato del solito, potremo comunque spezzare una lancia a favore del marito di un'amica che tempo fa mi disse che costituisco un'influenza pericolosa per le mogli che mi chiedono dritte e consigli (che io naturalmente dispenso a piene mani).

Il problema é costituito dal fatto che poi loro, le mogli, fanno lavorare i mariti facendosi aiutare nelle mansioni più disparate, tipo verniciare di bianco le travi di un'intera mansarda, (vero Luca?) che quando vai... (so che non si inizia la frase con che... Ma a me piace!)... Che quando vai in negozio a chiedere la vernice per verniciare le travi in legno il commesso o ti guarda con pena o ti da del matto, oppure ancora ti dice che é un delitto ricoprirle! 

Embeh? Non perdere di vista l'obiettivo finale, la luce, l'atmosfera, la qualità della vita! E poi, aggiungo io, c'é chi fa di peggio... o di meglio... questione di punti di vista! 

Ora infatti vi mostro fin dove noi (io e mio marito naturalmente) siamo in grado di arrivare! Se quindici, dico quindici, anni fa, avete scelto un bel parquet in faggio e vostro marito non comprende come sia possibile che ora non vi piaccia più, soprattutto perché nel frattempo ha preso quella colorazione arancio che fa tanto male al cuore e alla vista, qualora si limiti a bofonchiare che non si può "mica" cambiare perché prima bisogna cambiare l'auto, potreste  intervenire chiamando qualcuno per farlo sverniciare: il parquet intendo, non il marito! 

STOP! 

Non pensate che sia così semplice! Dopo aver superato lo scoglio costituito da vostro marito potreste ritrovarvi a combattere con un altro ostacolo... vale a dire il parquettista! Contattato per avere un parere tecnico e preso appuntamento per il sopralluogo chiede che lavoro ci sia da fare dato che il legno é in ottimo stato... Beh! Intendiamo sverniciarlo... ah ok... volete riverniciarlo ad acqua... no! Intendiamo ridipingerlo di bianco! Eh?!?!?! Avreste dovuto vedere la mandibola caduta a terra per lo stupore! Vi risparmio i dettagli... Ad esempio la ricerca dello sguardo del marito per dimostrarsi solidale nella disgrazia di una moglie così squinternata!

Visto il rifiuto a fare una cosa "tanto disdicevole" abbiamo deciso di comune accordo che avremo potuto fare un tentativo da soli! Del resto era pacifico che non avremo assolutamente potuto tenerlo così e avremo piuttosto preferito sostituirlo! Perso per perso! E allora via prima alla ricerca di una ditta che ci potesse noleggiare una levigatrice per parquet! TROVATA! E poi ancora via per una nuova  avventura... Del resto, se lo fanno in tutti i paesi d'Europa, perché noi dovremo fermarci davanti al rifiuto del parquettista?! 

Il risultato non é naturalmente perfetto! Non vi dico i solchi lasciati qua e là quando la macchina ci prendeva la mano! Ma una volta sverniciato e poi ridipinto a pennello con del bianco a base d'acqua che lascia intravedere la venatura del legno questo é il risultato ottenuto! Quando si scurisce per il troppo passaggio e una pulizia con acqua e detersivo non pare essere più sufficiente basta una nuova mano di colore et voilà! ... Dopo tre anni posso dirvi che il risultato é ancora splendido!

Ora, se vuoi, puoi raccogliere la mandibola... 
Sul mio parquet sbiancato sta male! 
 ❤ 




venerdì 1 marzo 2013

Tuffarsi nel "broc" con "Rue de la Brocante"

Ora...non potrebbe certo sembrarvi strano che chi si nutre di pane e vernice si possa entusiasmare aprendo una scatola come quella che mi é stata recapitata proprio ieri. Del resto, se tale scatola é stata spedita da un mittente che ha un che di "esotico" quale Rue de la Brocante, voi potrete certo capire anche il perché di questo post del tutto particolare continuando a seguire il susseguirsi dei miei pensieri. Già, perché aprire un pacco della "Broc" è un po' come fare un tuffo nel passato... Certo ti arriva un corriere con un accento straniero, forse un bengalese, con una scatola piccola ma pesante dalla grafica bianca e blu imbastita alla belle e meglio... Ma ciò che accade dopo la consegna ha un che di magico... Come essere in una via fuori dal centro di Parigi, in un mercatino delle pulci... Si può sentire anche la risata di qualche Brocante in contrattazione con un cliente di passaggio... Forse, a ben pensarci, dopo aver virtualmente conosciuto la Brocante, avrei dovuto aspettarmelo. Il brocantage secondo me si porta appresso i suoi pensieri... E io li ho trovati dentro a quella scatola.  


Il primo passo é l'emozione... Toh! La cartolina, ma é vecchia o sembra vecchia?! No... Sembra, ma che strano, le manca solo l'odore delle soffitte e poi sembrerebbe proprio una di quelle cartoline ritrovate nelle vecchie soffitte in mezzo ai ricordi impolverati... E brava la Broc... Non fa le cose a caso eh? Però... che rigattiera d'eccezione.... Embeh?!


Toh! Trapattoni.. Miii ma che giovane, ma che diamine di giornale é questo? Che strano colore... Son così i quotidiani da quelle parti? 


Uh? No, é un vecchio giornale, ma dai!? 1982... Della serie come eravamo... Corriere dello Sport!...Va' che grafica!? E questo? 1979, Nazione Sport... Ah la Broc... che personaggio... ti recupera i vecchi giornali per le spedizioni... Guarda 'sto foglio... Pure un po' bruciato, che sarà stato?! 'Na sigaretta o un inizio di incendio in stalla?... Scampato pericolo però... perché il foglio ha solo un piccolo foro annerito. La spedizioniera secondo me ce l'ha messo apposta! Comunque il Milan aveva vinto 3 a 0 contro il Torino!



E tutto questo?! Tutte queste emozioni per cosa vi chiederete voi? Per delle gocce di vetro magiche, vecchie, con i fili di ferro arrugginiti e anche un po' sbeccate... Ce li avranno 100'anni? Dai può essere no? Avrei potuto prenderle nuove nuove e invece no! Perché Broc, per Ultime Briciole, é meglio... Ma non ditelo a nessuno. Cosa ci farò?... Shhh! Beh, quella é un'altra storia... E questa non é un'enciclopedia... 



mercoledì 21 novembre 2012

New life - La nuova vita della giacca

Per i mercatini di Natale devo preparare una busta adatta a contenere le preziose ceramiche... Il vecchio baule, insieme alla macchina da cucire, conserva le stoffe che non ho avuto cuore di gettare... Vecchie juta polverose e sfilacciate... tsk... non vanno bene... troppo rustiche... però potrei ricordarmene per coprire la base dell'albero di Natale (e quello quando lo faccio?)... La tela a righine della casa della nonna... mhhhh... No... ma devo ricordarmi di chiedere alla mia amica se la vuole per i suoi lavoretti di cucito... Il  pezzo di tela di sacco che avrà almeno cent'anni... no... troppo vecchio... e poi adesso questa stoffa sta in tantissimi blog.... e... Ma si! La mia vecchia giacca, mi é sempre piaciuto questo panno, morbido al tatto, pare quasi imbottito, grigio come piace a me... Spettacolare con il grosso bottone in ceramica che ho realizzato in estate... Et voilà ❤



lunedì 12 novembre 2012

Pane e Vernice ❤ Vecchio, rotto, consumato, rovinato... Ah si, last crumbs!

Come sapete il mio peregrinare per prati e boschi non é mai infruttuoso... E le occasioni in autunno sono più ghiotte che mai. Tutto ciò che raccolgo finisce invariabilmente accatastato quà e là per il giardino e lì rimane spesso per tutto l'inverno, e anche per tutta l'estate... sottoposto alle intemperie e anche alle mie ingiurie allorché mi rendo conto che l'ammasso di cianfrusaglie crea un disordine che poco si confà ad un giardino che vorrebbe ardire ad essere definito all'inglese. 
Ora però, quando la stagione fredda fa capolino, quando il giardino non regala più le fioriture profumate dell'estate, ecco che proprio ciò che se ne stava dimentico in un cantone, magari sotto un acero giapponese che ormai ha deciso di lasciar andare le foglie infuocate, assume nuovamente, come per magia, un fascino che ha dell'incredibile... e viene recuperato . 
Le ortensie lasciate a scolorire sugli arbusti dalle foglie accartocciate, una ghirlanda che avendo perduto al termine dello scorso autunno il fascino delle bacche rosse era stata spruzzata di bianco e lasciata così, a degradarsi, e poi i cesti di papà Franco... Ma non quelli nuovi nuovi, che ancora profumano del legno verde di nocciolo con cui sono stati realizzati... No... Quelli vecchi, ormai fuori uso, ingrigiti dal tempo, con le verghe spezzate e usurate... che son serviti a raccogliere le verzure dell'orto nel corso degli ultimi anni, e che son rimasti a languire in un angolo dimenticato del capanno degli attrezzi... I cesti da raccogliere e collezionare e che conservano, negli intrecci, il ricordo delle sapienti mani che li hanno pazientemente confezionati...  ❤  




giovedì 8 novembre 2012

Un po' d'Africa a casa mia

Eccomi qua! 
Mentre Ultime Briciole dà il via all'organizzazione delle iniziative dei prossimi mesi, di cui sarete naturalmente tempestivamente informate, ed avvia entusiasticamente i preparativi per il natale, vi passo un post dal sapore africano che risponde appieno alla filosofia Last Crumbs. 
In tempo di crisi...  (Ne avete sentito parlare voi?) non ci sono più i soldi per fare molte cose che si facevano prima... Ma la filosofia Last Crumbs va a braccetto con tutto questo: "Ultime Briciole... per fare da sé facendo per tre!"
Così, l'Africa vi dicevo, che t'inventa? Guardate qui come con il nulla si può fare il tutto. Zucche diventano lampadari e frutti dalla dura scorza si trasformano in piccoli oggetti decorativi per le case dei turisti! Perché, come mi é capitato recentemente di ricordare in una conversazione professionale, solo la creatività può supplire alla mancanza di fondi... E allora via, oggetti di vita quotidiana ricavati da ciò che la natura offre... naturalmente... e GRATIS ❤




venerdì 17 agosto 2012

Chartfield Guesthouse - Sudafrica

Questo post é dedicato a Betty: inestimabile organizzatrice di viaggi...

Sapete già come la penso rispetto all'arte e alla creatività... E mi rendo ormai conto che la cerco in ogni dove... sono continuamente a caccia di  meraviglia...  cerco l'abilità, l'artigianalità, l'espressione... Instancabilmente cerco fino a quando trovo, nel mio lavoro e in quello di altri, quel qualcosa, quel non so che, che mi fa fermare, stupita, rapita... In quell'attimo, solo in quell'attimo, respiro quell'energia che mi fa tornar la voglia di rimettermi a creare... Alcuni la chiamano ispirazione...

A volte si ha la fortuna di accedere a luoghi in cui l'arte pare essere essenza stessa dell'ambiente... Non so dire da cosa derivi tutto questo e come si compia tale magia. 



Alla Guesthouse Chartfield di Kalk Bay in Sudafrica l'arte é di casa. Già la struttura spalanca enormi vetrate luminose come grandi occhi sull'oceano lasciando entrare la luce dorata del sole dell'alba e del tramonto. Una magia che si compie ogni giorno sugli arredi semplici ed essenziali, sui bianchi dei tessuti, sul miele del legno recuperato... Chi é fortunato (o chi in ferie si alza all'alba come noi) fa colazione in una veranda che già di per sé é un sogno...   



Ma l'arte qui, é in ogni dove, negli oggetti aquistati e scelti posti a destra e a manca: in ceramica, resina, legno. Ma anche nei materiali raccolti qua e là e offerti dalla natura (e sapete già che anch'io non so resistere a tale tipo di raccolta e qualcosa son riuscita a portarmi anche dal Sudafrica in valigia)  legni spiaggiati o deformati, foglie di eucalipto essiccate, conchiglie... 

Ma l'arte é anche nei mobili recuperati... NON VI DICO!!! Panche, tavoli e sedie, armadi, porte, assi per pavimenti, poltrone, oltre a quelli già restaurati ed utilizzati dagli ospiti, attendono in fila di essere rimessi a nuovo, e sappiate che sono solo quelli che ho adocchiato, perché la sensazione é che ci siano interi angar (si scriverà così?) pieni di tali meraviglie nascosti qua e là... Un po' di invidia eh? No dai!  



E l'arte dunque, appare chiaro, é soprattutto nel pensiero di chi vive il luogo, di chi lo gestisce, di chi ci crede, di chi ci lavora... Così, l'omino simbolo del WC é dipinto sulla parete mentre si arrampica sulla linea che rappresenta il muro del WC accanto, quello in cui si trova la donnina... (scusate, ho scordato di fotografarlo...)

E poi... Ci si aspetterebbe artigianato africano direte voi... E sì... lo si trova... Ma in baffo alle convenzioni la giraffa monumentale che ti accoglie all'ingresso é stata dipinta di bianco senza battere  ciglio, in modo da non stonare con l'atmosfera del luogo...  La ciotola in legno, artigianato africano anch'essa, sta in bella vista nel salotto e ospita il lavoro a maglia su cui ogni cliente é invitato a contribuire manualmente... Il fine? Produrre una sciarpa che potrà essere poi rivenduta per beneficenza... E un pensiero come questo, non é forse arte?

Thanks a lot for your inspiration... 
Ornella ❤ from Trento

Per informazioni: Chaterfield House -  http://www.chartfield.co.za/