Visualizzazione post con etichetta Restyling. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Restyling. Mostra tutti i post

sabato 17 agosto 2013

Pane e Vernice ❤ Broc Briciole

Le Briciole si fan Brocanter
Mercatino di San Candido
domenica 18 agosto
In occasione del mercatino dell'antiquariato e delle pulci che ci sarà domani a San Candido in Val Pusteria, le Briciole presenteranno una bancarella d'antan... Ho lavorato alacremente per diverse settimane abbandonando (ahimé) il blog e coinvolgendo amiche e amici d'ogni dove nella ricerca di pezzi che, rivisitati come nella ormai nota tradizione last crumbs, potessero essere degni di presenziare in mezzo a tutto il po' po' di Brocante che ci sarà... Pezzi che affiancheranno le Briciole già note (in ceramica artigianale soprattutto) in un viaggio dal sapore più romantico e antico... gotico a volte (ma solo a volte)...  

é così che le Briciole si fan Broc
...
non vedo l'ora di raccontarvi come é andata 
partenza in notturna inclusa






Le Broc Briciole
di queste foto
sono state fornite in tempi
(quasi) tempestivi
da Rue de La Brocante
...

venerdì 2 agosto 2013

Pane e Vernice ★ Crumb's atelier...


la stella nera,
il tavolo Luigi Filippo,
un atelier grande come... il suo lampadario

 il sogno stà...
nello spazio di una
Briciola
...
siate i benvenuti







grazie a Dani di Rue de la Brocante... ancora una volta foraggera di broc d'eccezione... 
che nel suo arsenale ha trovato la base di questo tavolo meraviglioso...
e a Dora di All White... per quella vernice... 

mercoledì 26 giugno 2013

❤ Chi é la più bella del reame?

Ho sempre amato le storie... Il racconto, la fiaba, la narrazione di un evento, di un’avventura, di un viaggio, il racconto di un’amicizia nata e finita… Il come e il perché! Amo scrivere le storie, amo leggerle. C’è chi mi dice che ama parlare con me perché racconto… Mi piace la storia in generale, anche la “storia dell’uomo e della terra” e chi mi conosce più da vicino sa che ho fatto del passato vicino e lontano e della sua narrazione anche la mia professione… Ho ancora i miei libri delle fiabe di quando ero bambina, mai abbandonati, quelli che la domenica mattina, quando ancora tutti dormivano, andavo a prendere sulla vecchia libreria dell’ingresso. Forse proprio l’amore per le storie, per il racconto mi ha spinto un giorno ad aprire questo blog, il piacere di raccontare e raccontarsi… La narrazione è un’attitudine… e fa parte di me… , ma c’è chi racconta storie senza bisogno di parlare. Sono gli oggetti che amo… venuti da lontano… passati di mano in mano. Sono oggetti che cerco proprio per questo, proprio perché hanno un passato da raccontare. Quando li trovo non mi limito ad impossessarmene: vorrei sapere l’impossibile da loro, la storia, le origini. Voglio sapere quando sono nati e dove, a chi sono appartenuti, a chi e a cosa sono serviti… Non sempre possono raccontarti tutto ma, penso io… A volte non serve… A volte basta guardarli… Riaccendere una candela su di un vecchio candelabro sapendo che centinaia e centinaia di candele vi sono già state accese in passato, tenere tra le mani un vecchio specchio in cui tanti tantissimi volti si sono specchiati… E si sono visti invecchiare... Forse un’affascinante donna, negli anni trenta, teneva questo specchio sulla sua consolle… Chissà… in Inghilterra forse… Ora…é arrivato alla bancarella delle Briciole. Lo conserviamo nel Nano Atelier e ce lo portiamo appresso affinché possiate specchiarvici anche voi. Ora anche noi possiamo chiedere al  nuovo-vecchio specchio: “Specchio, specchio delle mie brame, dimmi… Chi è la più bella del reame?”… forse non ci risponderà come accadeva nella ben nota fiaba ma già è nata una leggenda. Non ne avete sentito parlare? Pare che ogni volta che ci si riflette in questo specchio l’immagine rimanga riflessa per sempre… L'immagine invecchia e noi no… Come nel dipinto di cui raccontava quel grand dandy di un Oscar… Oscar? Dandy? Si certo… Ma questa è un’altra storia… La racconteremo un’altra volta








Sentiti ringraziamenti a chi si prodiga affinché io riesca ad avere materia prima per tali ispirazioni... all'amica Dani di http://www.ruedelabroc.com/ che mi asseconda in ogni richiesta più folle riuscendo dove nessuno é mai riuscito... Grazie alle amiche che mi seguono con stima ed affetto... anche a quelle che potrebbero semplicemente varcare la porta di casa e chiedere e preferiscono presenziare in bancarella portandomi abbracci, gioia e tanta tanta felicità... Grazie a tutti voi, nuovi e vecchi amici... Vi informo che non potrò dare nuove comunicazioni fino al termine della prossima settimana... L'appuntamento in bancarella é per il 6 luglio a Rovereto, sempre tempo permettendo, e salvo cambiamenti all'ultima briciola... A presto...

sabato 20 aprile 2013

Pane e Vernice ❤ Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei...

Last Crumbs Home Relooking ❤
Sperando di essere d'aiuto alle amiche che mi chiedono consigli... 

Bene... Chi mi conosce sa... Lo sa che non sto mai ferma, che sono sempre in fermento, che la mia mente e le mie mani sono sempre all'opera. Se lasciamo perdere l'architetto mobiliere che in senso buono mi disse che era difficile trovare clienti tanto "interventiste" che rendevano il loro lavoro più complicato del solito, potremo comunque spezzare una lancia a favore del marito di un'amica che tempo fa mi disse che costituisco un'influenza pericolosa per le mogli che mi chiedono dritte e consigli (che io naturalmente dispenso a piene mani).

Il problema é costituito dal fatto che poi loro, le mogli, fanno lavorare i mariti facendosi aiutare nelle mansioni più disparate, tipo verniciare di bianco le travi di un'intera mansarda, (vero Luca?) che quando vai... (so che non si inizia la frase con che... Ma a me piace!)... Che quando vai in negozio a chiedere la vernice per verniciare le travi in legno il commesso o ti guarda con pena o ti da del matto, oppure ancora ti dice che é un delitto ricoprirle! 

Embeh? Non perdere di vista l'obiettivo finale, la luce, l'atmosfera, la qualità della vita! E poi, aggiungo io, c'é chi fa di peggio... o di meglio... questione di punti di vista! 

Ora infatti vi mostro fin dove noi (io e mio marito naturalmente) siamo in grado di arrivare! Se quindici, dico quindici, anni fa, avete scelto un bel parquet in faggio e vostro marito non comprende come sia possibile che ora non vi piaccia più, soprattutto perché nel frattempo ha preso quella colorazione arancio che fa tanto male al cuore e alla vista, qualora si limiti a bofonchiare che non si può "mica" cambiare perché prima bisogna cambiare l'auto, potreste  intervenire chiamando qualcuno per farlo sverniciare: il parquet intendo, non il marito! 

STOP! 

Non pensate che sia così semplice! Dopo aver superato lo scoglio costituito da vostro marito potreste ritrovarvi a combattere con un altro ostacolo... vale a dire il parquettista! Contattato per avere un parere tecnico e preso appuntamento per il sopralluogo chiede che lavoro ci sia da fare dato che il legno é in ottimo stato... Beh! Intendiamo sverniciarlo... ah ok... volete riverniciarlo ad acqua... no! Intendiamo ridipingerlo di bianco! Eh?!?!?! Avreste dovuto vedere la mandibola caduta a terra per lo stupore! Vi risparmio i dettagli... Ad esempio la ricerca dello sguardo del marito per dimostrarsi solidale nella disgrazia di una moglie così squinternata!

Visto il rifiuto a fare una cosa "tanto disdicevole" abbiamo deciso di comune accordo che avremo potuto fare un tentativo da soli! Del resto era pacifico che non avremo assolutamente potuto tenerlo così e avremo piuttosto preferito sostituirlo! Perso per perso! E allora via prima alla ricerca di una ditta che ci potesse noleggiare una levigatrice per parquet! TROVATA! E poi ancora via per una nuova  avventura... Del resto, se lo fanno in tutti i paesi d'Europa, perché noi dovremo fermarci davanti al rifiuto del parquettista?! 

Il risultato non é naturalmente perfetto! Non vi dico i solchi lasciati qua e là quando la macchina ci prendeva la mano! Ma una volta sverniciato e poi ridipinto a pennello con del bianco a base d'acqua che lascia intravedere la venatura del legno questo é il risultato ottenuto! Quando si scurisce per il troppo passaggio e una pulizia con acqua e detersivo non pare essere più sufficiente basta una nuova mano di colore et voilà! ... Dopo tre anni posso dirvi che il risultato é ancora splendido!

Ora, se vuoi, puoi raccogliere la mandibola... 
Sul mio parquet sbiancato sta male! 
 ❤ 




venerdì 1 marzo 2013

Tuffarsi nel "broc" con "Rue de la Brocante"

Ora...non potrebbe certo sembrarvi strano che chi si nutre di pane e vernice si possa entusiasmare aprendo una scatola come quella che mi é stata recapitata proprio ieri. Del resto, se tale scatola é stata spedita da un mittente che ha un che di "esotico" quale Rue de la Brocante, voi potrete certo capire anche il perché di questo post del tutto particolare continuando a seguire il susseguirsi dei miei pensieri. Già, perché aprire un pacco della "Broc" è un po' come fare un tuffo nel passato... Certo ti arriva un corriere con un accento straniero, forse un bengalese, con una scatola piccola ma pesante dalla grafica bianca e blu imbastita alla belle e meglio... Ma ciò che accade dopo la consegna ha un che di magico... Come essere in una via fuori dal centro di Parigi, in un mercatino delle pulci... Si può sentire anche la risata di qualche Brocante in contrattazione con un cliente di passaggio... Forse, a ben pensarci, dopo aver virtualmente conosciuto la Brocante, avrei dovuto aspettarmelo. Il brocantage secondo me si porta appresso i suoi pensieri... E io li ho trovati dentro a quella scatola.  


Il primo passo é l'emozione... Toh! La cartolina, ma é vecchia o sembra vecchia?! No... Sembra, ma che strano, le manca solo l'odore delle soffitte e poi sembrerebbe proprio una di quelle cartoline ritrovate nelle vecchie soffitte in mezzo ai ricordi impolverati... E brava la Broc... Non fa le cose a caso eh? Però... che rigattiera d'eccezione.... Embeh?!


Toh! Trapattoni.. Miii ma che giovane, ma che diamine di giornale é questo? Che strano colore... Son così i quotidiani da quelle parti? 


Uh? No, é un vecchio giornale, ma dai!? 1982... Della serie come eravamo... Corriere dello Sport!...Va' che grafica!? E questo? 1979, Nazione Sport... Ah la Broc... che personaggio... ti recupera i vecchi giornali per le spedizioni... Guarda 'sto foglio... Pure un po' bruciato, che sarà stato?! 'Na sigaretta o un inizio di incendio in stalla?... Scampato pericolo però... perché il foglio ha solo un piccolo foro annerito. La spedizioniera secondo me ce l'ha messo apposta! Comunque il Milan aveva vinto 3 a 0 contro il Torino!



E tutto questo?! Tutte queste emozioni per cosa vi chiederete voi? Per delle gocce di vetro magiche, vecchie, con i fili di ferro arrugginiti e anche un po' sbeccate... Ce li avranno 100'anni? Dai può essere no? Avrei potuto prenderle nuove nuove e invece no! Perché Broc, per Ultime Briciole, é meglio... Ma non ditelo a nessuno. Cosa ci farò?... Shhh! Beh, quella é un'altra storia... E questa non é un'enciclopedia... 



sabato 16 giugno 2012

Pane e Vernice ❤ L'Ultimo sopravvissuto...

Eccomi qui! Non sono sparita noooo! Impegni improrogabili mi tengono alquanto sulla corda ma lungi da me l'idea di scordarmi di questo appuntamento (quasi) settimanale... Ora... come promesso ai fans che si accalcano sulla porta del blog, non spingete per favore miei undici, dico undici, lettori, ecco qui il risultato finale di ciò che vi ho solo fatto annusare qualche tempo fa. Forse ricordate il post intitolato novità e sperimentazioni... Le sperimentazioni sono finite e la novità non é più nuova ma l'effetto del lavoro portato a termine vi stupirà di sicuro! Ciò che vedete ora, in foto, non è certo ciò che c'era prima. Anche questo tavolo ha una storia da raccontare. Si tratta di un tavolo IKEA (non mi chiedete il nome e il modello per carità, non sono così esperta) che ha subito vicissitudini straordinarie a dirsi... è infatti il felice sopravvissuto ad un incendio che si é scatenato lo scorso anno nella mansarda di amici. Reduci dall'incendio, vuoi per tristezza, vuoi per rabbia, i nostri cari amici volevano disfarsi di un tavolo pieno di fuliggine, di tacche e bruciature che, seppur superficiali, avrebbero continuamente ricordato, con la loro presenza non troppo discreta, lo spiacevole evento. E, dunque direte voi? Eccolo qui, quasi in men che non si dica, dopo un'adeguata levigatura e sverniciatura, come un mantello fatato, una mano di pittura e decorazioni in foggia di rami aggrovigliati e rigidi di ortensie ne hanno fatto il punto focale del giardino di Ultime Briciole. Il tavolo ringrazia per la nuova opportunità e porge a tutti Distinti Saluti... Besos...❤





lunedì 7 maggio 2012

Ultimo minuto di Ultime Briciole ❤ Novità e sperimentazioni

Il gong del tempio 
S'é taciuto
Ma il suono continua
A venire dai fiori.

Basho

Capita, a volte, di vivere dei momenti di intensa creatività... Sono momenti in grado di stupire persino chi li vive...❤