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lunedì 18 febbraio 2013

Last crumbs flower show ❤ Promesse...

Ogni promessa é debito... E tutte queste lo sono. Io intanto mi porto avanti con le pulizie di primavera... Ah, sono ancora alla ricerca di uno sponsor per organizzare un vero Last Crumbs Flower Show in Trentino... Vale a dire una piccola manifestazione in cui i proprietari di piccoli giardini e terrazzi possono iscriversi e partecipare ad un concorso come veri e propri garden designer...  ❤







domenica 18 novembre 2012

Last Crumbs flower show ❤ Il balcone della finestra

Così ho allestito il balcone della finestra della mia cucina per l'inverno. Un cesto e tre ciclamini bianchi, candidi e svettanti si stagliano sullo sfondo delle fioriere che la maggior parte della gente ripone nella stagione invernale. Io non le ripongo mai! Eccole là, agganciate ad un graticcio verde, contengono due coppie di erike bianche deposte in semplici vasi smaltati (forse li riconoscete pure). Gli immancabili bossi, costano poco, sono belli, si possono spostare e utilizzare in tutte le stagioni, sono sempreverdi, sono facili, durano una vita. Il giardino non é fatto di sole piante, le fioriere possono essere ottimi supporti per decori di vario genere e sono belle anche da sole... Ora il bianco risalta, candido e assoluto nel verde che ancora primeggia ma quando scenderà la neve e tutto si ammanterà di bianco, saranno proprio quei tocchi di verde a divenire protagonisti indiscussi del paesaggio...❤




Last Crumbs Flower Show - Cercasi sponsor per CON-CORSO

Ribelliamoci!
E' ora di finirla... Si moltiplicano i programmi in cui fantasmagorici architetti propongono arredi dalle mille e una notte, costo minimo 700.000 euro e più in ville con piscina interna ed esterna, cucine da gourmet che solo per far funzionare la cappa ci vuole un libretto delle istruzioni degno dell'IKEA, soggiorni con coppie di divani grandi come il mio garage e abbonamenti a riviste che sotto i nomi più vari sciorinano pubblicità a non finire su cosa e dove acquistare... Ma é qui che viene il bello... Basta al luccichio negli occhi davanti ai mega giardini... Centinaia di ettari di parco  generalmente ereditati dalle famiglie facoltose, magari con castello annesso... Basta, perché a noi anche il Chelsey flower show ci fa un baffo.... Lo show ce lo facciamo da soli! W i giardini di città, magari condominiali, W i poggioli e soprattutto W i balconi delle finestre... che quelle davvero si trovano in tutti gli appartamenti. E se non le avete dobbiamo trovare un modo per simularne la presenza! Propongo un CON-CORSO! Eh già!... Non un concorso ma un con-corso, perché non si vince nulla ma si impara come in un corso di sopravvivenza a gestire i piccoli spazi con creatività. I vostri piccoli angoli di paradiso da curare come se aveste una bellissima magione, perché vedete... se aveste enormi spazi, enormi sarebbero le difficoltà e i costi per renderli ricchi di dettagli, mentre sui piccoli spazi molto si può fare, in breve, velocemente, e con poco costo. Mettiamo in campo un buon occhio, delle idee e tanta creatività. E se il Last Crumbs flower show troverà uno sponsor... magari, in primavera, questa idea la facciamo decollare oltre il blog... Intanto se l'idea vi piace potremo partire con un gruppo in facebook a cui aderire con facilità e dove postare fotografie dei vostri spazi, quelli da trattare come veri e propri giardini da vivere, anche solo con gli occhi, anche in inverno...  
Se avete un balcone e vi siete sempre limitate a togliere i soliti gerani in attesa che il tempo rimettesse al bello, se avete giusto 20 centimetri all'interno o all'esterno della finestra, se il vostro poggiolo in inverno si trasforma solitamente nel rifugio delle cianfrusaglie e delle porcherie, e non ci mettete più il naso fino all'estate, o se addirittura non lo usate nemmeno in estate perché si affaccia su una strada trafficata o siete esposti agli sguardi dei condomini vicini, il Last Crumbs flower show é ciò che fa per voi e... Apre i battenti, oggi! Sono pregati di astenersi i proprietari di grandi magioni e i ricchi ereditieri...

lunedì 12 novembre 2012

Pane e Vernice ❤ Vecchio, rotto, consumato, rovinato... Ah si, last crumbs!

Come sapete il mio peregrinare per prati e boschi non é mai infruttuoso... E le occasioni in autunno sono più ghiotte che mai. Tutto ciò che raccolgo finisce invariabilmente accatastato quà e là per il giardino e lì rimane spesso per tutto l'inverno, e anche per tutta l'estate... sottoposto alle intemperie e anche alle mie ingiurie allorché mi rendo conto che l'ammasso di cianfrusaglie crea un disordine che poco si confà ad un giardino che vorrebbe ardire ad essere definito all'inglese. 
Ora però, quando la stagione fredda fa capolino, quando il giardino non regala più le fioriture profumate dell'estate, ecco che proprio ciò che se ne stava dimentico in un cantone, magari sotto un acero giapponese che ormai ha deciso di lasciar andare le foglie infuocate, assume nuovamente, come per magia, un fascino che ha dell'incredibile... e viene recuperato . 
Le ortensie lasciate a scolorire sugli arbusti dalle foglie accartocciate, una ghirlanda che avendo perduto al termine dello scorso autunno il fascino delle bacche rosse era stata spruzzata di bianco e lasciata così, a degradarsi, e poi i cesti di papà Franco... Ma non quelli nuovi nuovi, che ancora profumano del legno verde di nocciolo con cui sono stati realizzati... No... Quelli vecchi, ormai fuori uso, ingrigiti dal tempo, con le verghe spezzate e usurate... che son serviti a raccogliere le verzure dell'orto nel corso degli ultimi anni, e che son rimasti a languire in un angolo dimenticato del capanno degli attrezzi... I cesti da raccogliere e collezionare e che conservano, negli intrecci, il ricordo delle sapienti mani che li hanno pazientemente confezionati...  ❤  




giovedì 8 novembre 2012

Un po' d'Africa a casa mia

Eccomi qua! 
Mentre Ultime Briciole dà il via all'organizzazione delle iniziative dei prossimi mesi, di cui sarete naturalmente tempestivamente informate, ed avvia entusiasticamente i preparativi per il natale, vi passo un post dal sapore africano che risponde appieno alla filosofia Last Crumbs. 
In tempo di crisi...  (Ne avete sentito parlare voi?) non ci sono più i soldi per fare molte cose che si facevano prima... Ma la filosofia Last Crumbs va a braccetto con tutto questo: "Ultime Briciole... per fare da sé facendo per tre!"
Così, l'Africa vi dicevo, che t'inventa? Guardate qui come con il nulla si può fare il tutto. Zucche diventano lampadari e frutti dalla dura scorza si trasformano in piccoli oggetti decorativi per le case dei turisti! Perché, come mi é capitato recentemente di ricordare in una conversazione professionale, solo la creatività può supplire alla mancanza di fondi... E allora via, oggetti di vita quotidiana ricavati da ciò che la natura offre... naturalmente... e GRATIS ❤




sabato 26 maggio 2012

Pane e Vernice ❤ I dispetti delle rose

Io e le rose, pare, non ci capiamo. Credo sia incompatibilità di carattere. Ah no...  non si tratta di difficoltà di coltivazione... Anzi, per anni ne ho avute alcune esposte a sud, sotto il sole cocente. Crescevano felici e spensierate, anche senz'acqua... No non era questo il problema. Erano i loro dispetti a non piacermi: capitava infatti che, placide e silenziose, attendessero che io voltassi l'angolo della casa, mentre davo l'acqua, per bloccare la gomma in modo tale che non potessi continuare, e io lì, a tirare come una disperata prima di rendermi conto che le malefiche avevano fatto in modo che la gomma si annodasse  intorno al loro fusto, queste guastafeste. Come se non bastasse mi ingolosivano tantissimo con splendide fioriture ma quando mi avvicinavo per coglierle come minimo mi piantavano una spina in una mano, anzi, una volta, convinta di averle giocate (avevo colto una rosa e avevo eliminato subito le spine) riuscirono a pungermi a distanza di tempo: una spina si era insinuata nel pantalone di lino e lì era rimasta fino alla prima occasione utile per piantarsi nel polpaccio... Fù la goccia che fece traboccare il vaso. Aggiungete il fatto che il giardiniere consorte insisteva in potature selvagge su cui non eravamo mai in accordo e capirete perché decisi che dovevo trovare loro un'altra sistemazione. Fù così, che per il quieto vivere di tutti, incluse le bestioline di casa e i loro musi curiosi spesso a rischio di essere punti, i rosai dispettosi trovarono posto nell'orto di papà: lontano dagli occhi e dal cuore. 

A dire il vero però, nel giardino di Ultime Briciole é rimasto un rosaio. Agendo con furbizia e discrezione, rendendosi utile nel coprire un tratto di muro, ha saputo farsi amare nonostante le spine (non mi ha mai seriamente punto, solo un graffietto ogni tanto). I fiori che crescono alti sul fusto sarmentoso sono tanti, grandi e belli, addirittura riuniti in grappoli romantici. E' lei, la mia Pierre de Ronsarde, soffice, delicata e soave, splendida e piena...  Con le sue rose sì, posso pensare di riempire un vaso da mettere in cucina... ma anche una sola, accanto ad uno dei miei fiori in ceramica artigianale, basta a convincermi che ho fatto bene a tenerla...❤